L’home stager del mese: Erica Pusceddu

02-03-2018

  5 motivi per diventare membro dell’Associazione professionale Home Staging Lovers

 

Amiamo avere l’opportunità di mostrare la professionalità degli associati come uno dei numerosi vantaggi offerti a chi sceglie di prendere parte all’associazione professionale Home Staging Lovers. Questo mese conosciamo Erica Pusceddu, architetto e home stager del distretto Lombardia.

 

 

 

Come hai incontrato il mestiere di home stager?

 

Ad un certo punto della mia vita è arrivato l’home staging. Senza troppe esitazioni ho mollato un posto “fisso” da architetto e frequentato il corso professionale presso Karisma Home Staging a Milano, una delle scuole riconosciute dall’associazione professionale Home Staging Lovers. È stato l’inizio di una nuova avventura che, contemporaneamente al crescere come persona diventare madre, ha dato vita ad una nuova parte di me totalmente felice e soddisfatta!

 

 

Come sei entrata in contatto con l’associazione professionale Home Staging Lovers?

 

Finito il corso ho preparato tutto ciò che serve per iniziare l’attività: sito, brochure, marketing, magazzino, ricerca di nuovi clienti, . Eppure sentivo che mancava ancora qualcosa. Ho cercato a questo proposito qualche corso di aggiornamento professionale per home stagers ed ho incrociato l’offerta formativa dell’Associazione Home Staging Lovers. Mi sono iscritta ad un workshop proposto e ho trovato subito un gruppo di professionisti legati dallo stesso lavoro, ma non solo. Erano diversi dai soliti architetti: pieni di entusiasmo ed energia. Ho deciso di associarmi all’istante.

 

 

Quali sono i vantaggi più importanti di far parte dell’HSL?

 

Oggi, sono trascorsi due anni da quel momento, e alla domanda  rispondo con 5 punti che per me sono essenziali:

 

1.Partecipare ad un gruppo i cui bisogni,  passioni,  voglia di fare e  ideali rispecchiano le esigenze di ciascun associato;

 

2. Scoprire cosa vuol dire lavorare sostituendo la collaborazione alla mera e fine a se stessa competitività.

 

3.  Far fronte a diverse problematiche legate allo svolgimento della professione, avendo alle spalle la forza del gruppo e l’esperienza altrui. Quando si è alle prime armi ci si fa spaventare dagli imprevisti o dalle nuove situazioni, ma l’associazione in questi casi si rivela di estremo aiuto.

 

4.  Aggiornarsi in modo continuo con corsi e workshop specifici, con il confronto diretto e lo scambio di opinioni, che avviene giornalmente nel gruppo facebook delle Lovers,  capace di una continua crescita. Infatti la professione dell’home stager è legata ai trend del momento: ha perciò bisogno di rispondere in maniera adeguata ai vari cambiamenti che ci sono di anno in anno sul mercato ed in questo l’associazione fornisce continuo supporto.

 

5. Gli incontri a livello locale e di livello nazionale incentivano la conoscenza reciproca che poi sboccia  in collaborazioni per progetti di zona: scoprire  le persone, che stanno dietro alle professioniste crea occasioni di business inaspettate.

 

 

Che consiglio daresti agli home stagers associati e a coloro che dopo aver letto la tua intervista diventeranno parte dell’Associazione?

 

 Di imparare a condividere in modo unico un lavoro, gli interessi e gli ideali di una professione emergente, che per ogni home stagers è una forte dedizione!

 

 

 A cura di: Erica Pusceddu